| Lettera aperta agli On.li Martino e Tremonti |
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| Written by FALC | |
| Monday, 13 October 2008 17:18 | |
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la crisi finanziaria che ha colpito la comunità internazionale è stata da più parti interpretata come il segnale del fallimento del modello economico liberista, al punto da indurre più di un Paese ad adottare misure di stampo apertamente statalista e neo-dirigista. Il Professor Martino, già fondatore di Forza Italia, in un articolo pubblicato pochi giorni fa sul sito dell’Istituto Bruno Leoni, ha spiegato, come proprio in una congiuntura come quella attuale sarebbero non solo opportune, ma provvidenziali, quelle riforme liberali che consentirebbero al nostro Paese di superare la crisi finanziaria liberando l’economia reale da un fisco oppressivo e dalla cappa burocratica nella quale è avviluppata la libera creatività imprenditoriale. Riforme coraggiose, per entrare nella storia, sulla scorta dell’esperienza realizzata vent’anni fa da Ronald Reagan e Margareth Thatcher. Quali esponenti del Forum delle Associazioni Liberali del centrodestra, crediamo che sia giunto il momento di aprire un confronto, aperto e leale, tra gli esponenti delle due scuole di pensiero che animano il centrodestra italiano.Per questa ragione – individuando nelle Loro persone i maggiori rappresentanti delle diverse impostazioni economiche maggiormente in voga - riteniamo utile offrire un’opportunità di dialogo che potrà svolgersi nel corso di un incontro organizzato ad hoc presso la sede del quotidiano l’Opinione. Fedeli alla impostazione laica e liberale, pur sostenendo l’impostazione del prof. Martino, con questa iniziativa, al di là di qualsiasi pregiudiziale ideologica, desideriamo dar vita ad un confronto alto che potrà essere l’occasione per verificare su quali basi teoriche il Governo intenda realizzare sia le misure concordate con gli altri partner Europei sia quelle riforme interne che stimolino e risveglino l’economia nazionale una volta superata la crisi finanziaria internazionale. Update: l'On. Martino ha accettato di partecipare al dibattito. |